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Stromboli escursioni diurne

Camminare a Stromboli

sentieri ed avvisi
Stromboli - Lipari - Isole Eolie 98050 Sicilia Italia
Scalata al cratere

Escursioni diurne

Stromboli era già nota nell’antichità per il suo instancabile vulcano che quasi ogni giorno regala emozioni indimenticabili alle decine di migliaia di turisti che ogni anno ne scalano le pendici.
Oltre a questo ben noto spettacolo, l’Isola possiede anche una natura incantevole che però risulta sminuita dal “gigante” del vulcano che ingiustamente la fa passare in secondo piano.
A Stromboli vi è infatti una vegetazione rigogliosissima e quì sostano centinaia di specie di uccelli migratori che possono essere facilmente osservati da chi è munito di un semplice binocolo.
Recentemente i volontari del C.A.I. di Napoli hanno recuperato dei vecchi sentieri comunali che ora sono percorribili a piedi e che offrono spettacoli inaspettati.

SENTIERO PANORAMICO

Tempo di percorrenza: 1 ora         Difficoltà: nessuna

Equipaggiamento necessario minimo: scarpe da ginnastica e acqua.
Questo sentiero parte dalla chiesa di San Vincenzo ed è in assoluto il più facile di tutti. É quindi percorribile anche da bambini ed anziani.
Si imbocca via Soldato Francesco Natoli che porta alla stazione Geologica.
Lasciata la strada principale si percorre un delizioso sentiero immerso nella fitta e profumata macchia mediterranea: si possono ammirare esemplari di ginestra, di ginestra spinosa, di cisto nelle sue due specie bianca e rosa, di euforbia, di erica, di lentisco e di qualche leccio secolare, superstite di un fitto bosco che una volta ricopriva l’intera Isola. Il sentiero termina presso un antico e pittoresco cimitero che è stato recuperato e ripulito negli ultimi anni.
Questo cimitero risale all’inizio del secolo e su alcune tombe sono ancora visibili mattonelle di maiolica originali. Il percorso prosegue dirigendosi verso il cimitero nuovo e dopo una lunga scalinata ritorna sulla strada principale del paese che riporta subito alla piazza della chiesa di San Vincenzo.

SENTIERO MULTIPLO

Tempo di percorrenza: 4 ore         Difficoltà: media
Partenza: mattino presto (6-7)

Equipaggiamento necessario minimo: scarpe da trekking e acqua.
Questo percorso nasce dall’unione di diversi sentieri e quindi permette di vedere le zone più belle e significative adiacenti al centro abitato senza faticare troppo.
Partendo da San Vincenzo ci si dirige verso contrada Piscità e, dopo il fornaio, si prende la scala che porta ai cimiteri. Il primo tratto è il sentiero precedente percorso a ritroso fino alla deviazione per la stazione Geologica.
Da li si percorre il sentiero N° 3 che sale per un po’ in mezzo ai canneti ed alle ginestre fino a raggiungere il sentiero N° 14 che scende al paese passando da una grotta che anticamente veniva usata come palmento (luogo adibito alla produzione di olio). Questo ultimo tratto di sentiero percorre il bordo della Forgia Vecchia, un centro di emissione lavica secondario dell’antico edificio del Paleostromboli.
Tutto il percorso è immerso nella macchia mediterranea con varie specie rappresentative.
Spesso si possono osservare le Poiane ed i Corvi Imperiali mentre delimitano i propri territori.
L’ultima parte del sentiero si snoda a circa 100 m. di altezza e gode di un bellissimo panorama del mare e della contrada di Scari. Da qui si incontra la strada principale del villaggio e in 10 minuti si raggiunge di nuovo la piazza di San Vincenzo.

SENTIERO PER GINOSTRA

Tempo di percorrenza: 5 ore         Difficoltà: media

Equipaggiamento necessario minimo: scarpe da trekking obbligatorie, acqua.
È consigliato l’aiuto di una guida autorizzata a causa di alcuni tratti impegnativi.
Questo sentiero è sicuramente il più bello dell’Isola in quanto segue la costa dall’abitato di Stromboli a quello di Ginostra attraversando i luoghi più selvaggi.
Indimenticabile. Per questo sentiero, a cui non sono ammessi più di 10 partecipanti alla volta, è richiesta una certa esperienza, in quanto il percorso è interamente svolto sulle rocce laviche e quindi è molto stancante, anche se completamente in piano.
In un punto è necessario l’uso di una corda per superare una paretina di 3 metri o in alternativa si può entrare in acqua fino alle ginocchia. Non è consigliato alle persone anziane.
Si parte dal molo di Scari e si percorre l’omonima spiaggia fino alla Forgia Vecchia, antica “sciara” da cui precipitavano i massi incandescenti prodotti dal Paleostromboli. Dalla fine di questa spiaggia di ciottoli il sentiero continua, sempre a livello del mare, sui piroclasti dell’antico Stromboli. Dopo aver superato Punta Omo si giunge alla bellissima piana della Lena, dove fino alla metà di questo secolo venivano coltivati olivi e capperi.
Qui si possono ancora osservare le casette di riparo dei contadini che si dovevano fermare per più giorni. Attualmente queste abitazioni sono state ristrutturate e sono un rarissimo esempio di integrazione assoluta della casa con l’ambiente naturale circostante. Sono ancora perfettamente visibili i terrazzamenti a secco per la coltivazione degli ulivi. In questa piana, durante le migrazioni, sono presenti moltissime specie di uccelli rari tra cui spiccano la Magnanina e tutti i trampolieri.
Lungo il percorso si possono osservare nidi di Corvo Imperiale in attività (maggio-agosto). Il sentiero prosegue, sempre sulle rocce, fino a Punta Lazzaro che è l’inizio del centro abitato di Ginostra. Dopo una lunga sosta in piscine naturali, originate da colate laviche giunte a mare, si imbocca un bucolico sentierino che in mezz’ora ci porta nel paese di Ginostra.
Da qui si prende l’aliscafo che ci riporta a Stromboli in 10 minuti.

Le escursioni sono state redatte da Antonino Aquilone dell’associazione Guide Alpine Italiane ufficio informazioni in piazza San Vincenzo.

 

AVVISO  AGLI  APPRENDISTI  SCALATORI

La salita ai crateri, soprattutto per chi non è solito andare in montagna, non è una passeggiata né facile né di breve durata.
Vi è un dislivello di 900 metri, spesso con ripidi gradini e tratti coperti di sabbia e ceneri, dove procedere è abbastanza faticoso. Si tratta per alcuni di uno sforzo non indifferente da affrontare nelle migliori condizioni fisiche e con un idoneo equipaggiamento. Si sconsiglia, infatti, a chi soffre di disturbi cardiaci o fisici in generale (asma bronchiale, diabete, vertigini etc.).
Durante la salita è meglio non indossare lenti a contatto. L’equipaggiamento di base è il seguente: scarponi da montagna, scarpe da trekking o da ginnastica con calzettoni; torcia elettrica con batterie di ricambio. Sono da preferire indumenti leggeri per la salita ed altri più pesanti da indossare giunti sulla sommità, dove il vento regna sovrano.
È opportuno munirsi di maglietta di ricambio, pullover, giacca a vento e k-way. Per i viveri una colazione a sacco con frutta, biscotti, cioccolato e, nel periodo estivo, limoni e almeno un litro di acqua a testa possono bastare.

Negli ultimi settant’anni il vulcano ha emesso in media 700 mc. di lava al giorno.
L’attività vulcanica è accompagnata da un rumore sordo come una detonazione causata dall’idrogeno presente nella miscela di gas di fuoriuscita. Gli abitanti dell’isola riferendosi a questo fenomeno dicono che “Iddu parla”..

Edizioni Avvenire 2000

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